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Intorno al libro

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Espresso Book Machine

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L’Espresso Book Machine è un sistema POD (Print On Demand) di stampa e rilegatura integrato: in pochi minuti permette di stampare con un’economica rilegatura in brossura un libro fra quelli disponibili nel catalogo EspressNet, che attinge a servizi di archiviazione online di testi come Google Books o Internet Archive, permettendo di stampare dunque testi fuori dal copyright oppure ormai fuori catalogo, ma anche da siti di case editrici come Random House, Hachette, Mc Graw-Hill.
Il servizio è disponibile presso alcune librerie e università principalmente negli Stati Uniti: in Europa è possibile usufruirne solo in Olanda e in Ucraina (!).
qui la mappa

Da una parte quest’utilizzo del sistema POD facilita la diffusione e fruizione di testi altrimenti introvabili, o consultabili unicamente tramite lo schermo di un computer. D’altro canto non permette di ottenere una grande qualità materiale del libro ottenuto: la rilegatura in brossura è sicuramente la più veloce ed economica, ma è anche il tipo di rilegatura che meno resiste nel tempo, in quanto i fogli non sono uniti tra loro e facilmente si liberano della colla indurita che li tiene debolmente insieme.

Continueremo a riflettere sulla questione POD nei prossimi post.

per qualche info in più sull’Espresso Book Machine e la sua rete -> ondemandbooks.com
qui la brochure del produttore dell’Espresso Book Machine, Xerox

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Written by francesca depalma

novembre 28, 2013 at 4:40 pm

GraphicDesign& – Page 1: Great Expectations (2012)

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Page 1: Great Expectations è un inusuale esperimento tipografico pensato per esplorare le relazioni tra grafica, tipografia e la lettura di una pagina. Prodotto per coinvolgere i curiosi letterari, Page 1: Great Expectations raccoglie le risposte di 70 graphic designers internazionali a cui è stato affidato lo stesso brief iniziale: progettare e impaginare la prima pagina del romanzo Great Expectations di Charles Dickens, un testo in parte scelto perché si riferisce direttamente al lettering in quanto Pip cerca indizi sulla propria famiglia a partire dalla forma delle lettere inscritte sulle lapidi dei suoi familiari. Il brief ha incoraggiato i 70 designer a esplorare, sfidare o celebrare le convenzioni della tipografia libraria. Ogni layout è accompagnato da una piccola spiegazione razionale delle scelte progettuali del designer. Page 1 non è solo un libro per graphic designer, rivela il potere della tipografia di influenzare e condurre il modo con cui tutti noi interpretiamo un testo.

Leggi il seguito di questo post »

Written by francesca depalma

maggio 8, 2012 at 11:46 am

E-Book backup : Jesse England

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“E-book backup è una copia fisica, tangibile, leggibile dall’uomo di un romanzo in formato digitale. I contenuti acquisiti dall’e-book reader sono stati facilmente fotocopiati e tenuti insieme da una clip per creare un backup solido e adatto alla mia libreria, per me che sono un consumatore di libri. Posso conservarlo nella mia libreria senza paura di dimenticare di averlo lì. Un secondo backup dotato di copertina rigida è stato fatto con l’aiuto di un piccolo editore online.

Nel 2009 alcuni utenti Amazon Kindle si ritrovarono con le loro copie di 1984 e La fattoria degli animali di George Orwell rimosse dal loro e-reader, senza essere né avvertiti e senza che gli venisse richiesto il consenso; queste particolari copie erano state offerte scontate da un’editore che non aveva i diritti per farlo. Dopo le lamentele dei consumatori per la sparizione degli ebook da loro acquistati, Amazon ripristinò le copie eliminate per quelli che avevano acquistato il libro, o offrì delle gift cards per compensare l’inconveniente, promettendo che non si sarebbe più ripetuto qualcosa del genere in futuro.

Cambiamenti insidiosi nella cultura avvengono spesso in maniera abbastanza lenta. Tutti i content provider saranno così gentili e prodighi di scuse in futuro, quando la maggioranza dei contenuti potrà essere controllata dall’alto? Le videocassette, nei loro giorni di maggior successo, erano totalmente controllate da chi le acquistava. Sono state soppiantate dai DVR, che ultimamente rispondono ai content provider, i quali decidono cosa il consumatore può o non può registrare. Ancora più seccanti sono i provider di video on-demand, che ritirano i contenuti video secondo i capricci dei detentori dei diritti, sulla scia di fusioni societarie o azioni legali. Diffido da tendenze di questo tipo che nel tempo si stanno presentando nel regno degli e-book.

Per certi versi, penso che il nuovo media elettronico è meraviglioso. Per tutti i loro svantaggi, lo streaming e i media on-demand hanno permesso a giovani o creatori di contenuti amatoriali di competere con gli editori ufficiali come mai era avvenuto prima. Lavori datati o fuori stampa possono essere nuovamente disseminati con investimenti minimi. Non ho paura dei media elettronici; mi spaventa la mano invisibile pronta a riprendersi ciò che ho già acquistato per me.”

jesse england 1984 photocoping copy

jesse england 1984 photocoping copy

jesse england 1984 photocopied copy

jesse england 1984 hardback

jesse england 1984 viewed on kindle

 

fonte: E-Book backup : Jesse England.

Written by francesca depalma

maggio 6, 2012 at 12:53 pm

Video: “Birth of a Book” by Glen Milner

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Birth of a Book from Glen Milner on Vimeo.

A short vignette of a book being created using traditional printing methods.

For the Daily Telegraph. Shot at Smith-Settle Printers, Leeds, England. The book being printed is Suzanne St Albans’ ‘Mango and Mimosa’ published as part of the Slightly Foxed series.

Shot, Directed & Edited by Glen Milner

El Lisitskij, “Il nostro libro” (1926)

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Ogni invenzione in arte è unica, non ha sviluppo. Intorno all’invenzione con il tempo crescono diverse variazioni sullo stesso tema, talvolta più acute, talaltra più piatte; ma raramente viene raggiunta la primitiva forza. Così si procede, finché l’azione dell’opera d’arte per il lungo uso diventa automatica e meccanica, è maturo il tempo per una nuova invenzione. La cosiddetta “tecnica” è inscindibile dalla cosiddetta “artisticità”, e perciò noi non abbiamo intenzione di liberarci dalle importanti connessioni con un paio di frasi fatte.

In ogni caso Gutenberg, l’inventore del sistema dei caratteri mobili, ha stampato con questi mezzi alcuni libri che restano capolavori d’arte libraria. Quindi sono venuti alcuni secoli senza invenzioni fondamentali (fino alla fotografia) nel nostro settore. Nell’arte libraria non troviamo variazioni più o meno virtuosistiche, accompagnate dal perfezionamento tecnico delle attrezzature. […]

È da miopi pensare che solo la macchina, cioè la sostituzione dei processi manuali con processi meccanici, è importante nel mutamento di apparenza e forma delle cose. In primo luogo il mutamento è determinato con le sue esigenze dal consumatore, vale a dire dallo strato sociale che dà “l’incarico”. Oggi non si tratta più di una cerchia ristretta, di uno scarso strato superiore, ma di “tutti”, della massa.

L’idea che oggi muove la massa si chiama materialismo, ma ciò che caratterizza l’epoca è la dematerializzazione. […]  Il materiale si riduce, noi dematerializziamo, sostituiamo inerti masse di materiale con energie in tensione. Questo è il segno della nostra epoca.  Leggi il seguito di questo post »

Written by francesca depalma

marzo 22, 2012 at 2:01 pm

El Lisitskij, “Topografia nella tipografia” (1923)

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1. Le parole del foglio stampato vengono guardate, non udite.

2. Per mezzo di parole convenzionali si comunicano concetti, il concetto dev’essere configurato per mezzo di lettere.

3. Economia dell’espressione: ottica invece che fonetica.

4. La configurazione dello spazio del libro per mezzo del materiale compositivo secondo le leggi della meccanica tipografica deve corrispondere alle tensioni di trazione e di pressione del contenuto.

5. La configurazione dello spazio del libro per mezzo del materiale dei cliché che realizzano la nuova ottica. La realtà supernaturalistica dell’occhio perfezionato.

6. La sequenza continua delle pagine: il libro bioscopico.

7. Il libro nuovo esige uno scrittore nuovo. Calamaio e penna d’oca sono morti.

8. Il foglio stampato supera spazio e tempo. Il foglio stampato, l’infinità dei libri, devono essere superati. La ELETTROBIBLIOTECA.

(da Merz, n. 4, luglio 1923 – pag. 47; traduzione da El Lisitskij : pittore, architetto, tipografo, fotografo : ricordi, lettere, scritti / a cura di Sophie Lisitskij-Küppers, 1992)

Written by francesca depalma

marzo 22, 2012 at 1:18 pm

Bettino da Trezzo, “Elogio della stampa” (XV secolo)

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Li stampatori da la nuova forma
trovata per far libri in abondantia
mertan per tutt’el mondo nominancia
et gloria et fructo cum notabel norma,
perciò che pel suo mezo se pon fare
letrate et docte tutte le persone
ch’an intellecto, cum le mente prone
al studio, et tamen io li tomare.
Se tien che l’inventor fosse alamano,
ma come l’arte fo sparsa in Italia
cotanto crebbe ch’anchora la Galia
fructo ne sente et più sotil Milano.

Written by francesca depalma

agosto 3, 2011 at 10:39 am