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E-Book backup : Jesse England

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“E-book backup è una copia fisica, tangibile, leggibile dall’uomo di un romanzo in formato digitale. I contenuti acquisiti dall’e-book reader sono stati facilmente fotocopiati e tenuti insieme da una clip per creare un backup solido e adatto alla mia libreria, per me che sono un consumatore di libri. Posso conservarlo nella mia libreria senza paura di dimenticare di averlo lì. Un secondo backup dotato di copertina rigida è stato fatto con l’aiuto di un piccolo editore online.

Nel 2009 alcuni utenti Amazon Kindle si ritrovarono con le loro copie di 1984 e La fattoria degli animali di George Orwell rimosse dal loro e-reader, senza essere né avvertiti e senza che gli venisse richiesto il consenso; queste particolari copie erano state offerte scontate da un’editore che non aveva i diritti per farlo. Dopo le lamentele dei consumatori per la sparizione degli ebook da loro acquistati, Amazon ripristinò le copie eliminate per quelli che avevano acquistato il libro, o offrì delle gift cards per compensare l’inconveniente, promettendo che non si sarebbe più ripetuto qualcosa del genere in futuro.

Cambiamenti insidiosi nella cultura avvengono spesso in maniera abbastanza lenta. Tutti i content provider saranno così gentili e prodighi di scuse in futuro, quando la maggioranza dei contenuti potrà essere controllata dall’alto? Le videocassette, nei loro giorni di maggior successo, erano totalmente controllate da chi le acquistava. Sono state soppiantate dai DVR, che ultimamente rispondono ai content provider, i quali decidono cosa il consumatore può o non può registrare. Ancora più seccanti sono i provider di video on-demand, che ritirano i contenuti video secondo i capricci dei detentori dei diritti, sulla scia di fusioni societarie o azioni legali. Diffido da tendenze di questo tipo che nel tempo si stanno presentando nel regno degli e-book.

Per certi versi, penso che il nuovo media elettronico è meraviglioso. Per tutti i loro svantaggi, lo streaming e i media on-demand hanno permesso a giovani o creatori di contenuti amatoriali di competere con gli editori ufficiali come mai era avvenuto prima. Lavori datati o fuori stampa possono essere nuovamente disseminati con investimenti minimi. Non ho paura dei media elettronici; mi spaventa la mano invisibile pronta a riprendersi ciò che ho già acquistato per me.”

jesse england 1984 photocoping copy

jesse england 1984 photocoping copy

jesse england 1984 photocopied copy

jesse england 1984 hardback

jesse england 1984 viewed on kindle

 

fonte: E-Book backup : Jesse England.

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Written by francesca depalma

maggio 6, 2012 at 12:53 pm

Louis-Sébastien Mercier, “L’an 2440, Rêve s’il en fut jamais” (1771)

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restif de la bretonne

Nel filone della letteratura futuristica e utopica, fu una svolta. Non più contemporanea e lontana nello spazio, isolata in qualche luogo di fantasia, è la città ideale, dove l’uomo vive all’interno di una società perfetta. È nel futuro che si realizzerà il vero progresso dell’umanità, è nei secoli a venire che il mondo sarà un luogo migliore, più libero e giusto. O almeno è così che ci racconta Louis-Sébastien Mercier, nel primo romanzo che possiamo definire ‘ucronico’ (ambientato in un tempo che ancora non esiste), permeato dallo spirito illuminista del suo tempo.

L’an deux mille quatre-vingt quarante, Rêve s’il en fut jamais fu pubblicato per la prima volta nel 1771. Il romanzo narra di un gentiluomo parigino che, dopo aver passato una serata a discutere con un suo amico inglese delle tare e dei problemi della società francese del tempo, cade in un sonno profondo, risvegliandosi 700 anni dopo nella Parigi del futuro, di cui inizia a narrarci le novità. Fra tutte, il nostro protagonista ci narra il suo sbigottimento davanti alla biblioteca reale, luogo custode ai suoi tempi di migliaia di volumi, e nel 2440 ridotto a pochi volumi contenuti in quattro armadi, ospitati in un’enorme galleria ora totalmente vuota.

È possibile conservare tutta la conoscenza umana accumulata fin’ora in forma cartacea per i futuri abitanti della Terra? Cosa resterà dei nostri scritti e degi testi dei nostri predecessori? Quale sarà il criterio per salvare o condannare all’eterno oblio idee, pensieri, storie? Mercier, con la sua visione illuministica, ci accompagna in queste riflessioni.  Leggi il seguito di questo post »

Written by francesca depalma

ottobre 3, 2011 at 5:37 pm