Marginalia

Intorno al libro

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Ulises Carriòn, “The New Art Of Making Books” (1975)

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Cos’è un libro

Un libro è una sequenza di spazi.
Ognuno di questi spazi è percepito in un diverso momento: il libro è anche una sequenza di momenti.
Un libro non è un contenitore di parole, e nemmeno un sacco di parole, e neanche un portatore di parole.
Uno scrittore, contrariamente all’opinione popolare, non scrive libri. Uno scrittore scrive testi.
Il fatto che un testo sia contenuto in un libro, deriva solo dalle dimensioni di un certo testo; o, nel caso di una serie di testi brevi (poesie, per esempio), dal loro numero.
Un testo letterario (prosa) contenuto in un libro ignora il fatto che il libro sia una sequenza spazio-tempo autonoma.
Una serie di testi più o meno brevi (poesie o altro) distribuita attraverso un libro seguendo un ordine non particolare rivela la natura sequenziale del libro.
La rivela, o forse la sfrutta; ma non l’incorpora, non la assimila.
Il linguaggio scritto è una sequenza di segni che si espandono nello spazio; la lettura dei quali avviene in un certo tempo.
Il libro è una sequenza spazio-temporale.
I libri esistono originariamente come contenitori di testo (letterario). Ma i libri, visti come realtà autonome, possono contenere qualsiasi linguaggio (scritto), non solo linguaggio letterario, o anche un qualsiasi sistema di segni. Tra i vari tipi di linguaggi, il linguaggio letterario (la prosa e la poesia) non è quello che meglio si adatta alla natura dei libri.
Un libro può essere il contenitore accidentale di un testo, la cui struttura è irrilevante per il libro: questi sono i libri nelle librerie e nelle biblioteche.
Un libro può anche esistere in forma autonoma e autosufficiente, includendo forse un testo che enfatizzi tale forma, un testo che sia parte organica di quella forma: qui inizia la nuova arte del fare libri.
Nella vecchia arte lo scrittore si giudica come non responsabile del libro reale. Lui scrive il testo. Il resto è fatto dai servitori, dagli artigiani, dagli operai, gli altri. Nella nuova arte del fare libri scrivere il libro è solo il primo anello nella catena che va dallo scrittore al lettore. Nella nuova arte lo scrittore si assume la responsabilità dell’intero processo.
Nella vecchia arte lo scrittore scrive testi. Nella nuova arte lo scrittore fa libri.
Fare un libro è attualizzare la sua ideale sequenzialità spazio-temporale attraverso mezzi di creazione di una sequenza parallela di segni, che siano linguistici o di altro tipo. Leggi il seguito di questo post »

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